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	<title>Antiriciclaggio&#38;Compliance</title>
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		<title>A Genova un Convegno della Banca d&#8217;Italia sull&#8217;antiriciclaggio</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:02:11 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Antiriciclaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Antiriciclaggio. Evoluzione della disciplina e profili applicativi&#8221; é il titolo del Convegno organizzato dalla Banca d&#8217;Italia nella sede di Genova in Via  Dante, 3.
La Locandina
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Antiriciclaggio. Evoluzione della disciplina e profili applicativi&#8221; é il titolo del Convegno organizzato dalla Banca d&#8217;Italia nella sede di Genova in Via  Dante, 3.</p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/banca-italia-21-febbraio-2012.pdf">La Locandina</a></p>
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		<title>Anche i casinò vigilano sull&#8217;euro</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pelia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oltre a banche e Poste Italiane la lotta alla contraffazione dell&#8217;euro passa anche
dai casinò. I «gestori del contante», infatti, devono assicurare l&#8217;autenticità e
l&#8217;idoneità di banconote e monete che intendono rimettere in circolazione.
Continua la lettura dell&#8217;articolo&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre a banche e Poste Italiane la lotta alla contraffazione dell&#8217;euro passa anche<br />
dai casinò. I «gestori del contante», infatti, devono assicurare l&#8217;autenticità e<br />
l&#8217;idoneità di banconote e monete che intendono rimettere in circolazione.</p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/Articolo-24-gennaio.pdf">Continua la lettura dell&#8217;articolo</a>&#8230;</p>
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		<title>Falso fiscale con doppia sanzione</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 15:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pelia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A rischio di doppia sanzione penale i contribuenti che, a richiesta
dell&#8217;amministrazione finanziaria, consegnano fatture o altri documenti falsi. È
l&#8217;effetto che potrebbe derivare dall&#8217;entrata in vigore del nuovo reato previsto
dall&#8217;articolo 11 della manovra Monti (Dl 201/2011 convertito dalla legge 214/2011).
Continua la lettura dell&#8217;articolo&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A rischio di doppia sanzione penale i contribuenti che, a richiesta<br />
dell&#8217;amministrazione finanziaria, consegnano fatture o altri documenti falsi. È<br />
l&#8217;effetto che potrebbe derivare dall&#8217;entrata in vigore del nuovo reato previsto<br />
dall&#8217;articolo 11 della manovra Monti (Dl 201/2011 convertito dalla legge 214/2011).</p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/Articolo-16-gennaio.pdf">Continua la lettura dell&#8217;articolo</a>&#8230;</p>
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		<title>La Svizzera pronta ad aprire alla reciprocità</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pelia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Svizzera apre alla reciprocità sulle informazioni antiriciclaggio. La svolta, dettata soprattutto dal rischio di rimanere fuori dallo scambio internazionale di notizie rilevanti per la prevenzione di flussi di denaro sospetti, è contenuta in un progetto di revisione della legge vigente – presidio del segreto bancario – approvato dal Consiglio federale e messo in consultazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Svizzera apre alla reciprocità sulle informazioni antiriciclaggio. La svolta, dettata soprattutto dal rischio di rimanere fuori dallo scambio internazionale di notizie rilevanti per la prevenzione di flussi di denaro sospetti, è contenuta in un progetto di revisione della legge vigente – presidio del segreto bancario – approvato dal Consiglio federale e messo in consultazione fino al 20 aprile, periodo in cui cantoni e partiti potranno pronunciarsi sul progetto. Obiettivo, secondo il ministero della Polizia e della Giustizia è adattare la normativa per poter trasmettere alle autorità estere numeri dei conti bancari, transazioni di capitali effettuate e saldi dei conti. Questo permetterà «di migliorare la lotta contro il riciclaggio di denaro e contro il finanziamento del terrorismo» e di «rafforzare l’integrità della piazza finanziaria svizzera». La revisione amplierà le competenze dell’Ufficio svizzero di comunicazione sul riciclaggio per poter esigere informazioni da intermediari finanziari, o anche da chi non dichiarato operazioni sospette.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi l’Ufficio sul riciclaggio non è autorizzato a fornire informazioni di questo tipo perché coperte da segreto, divieto che ha causato problemi di collaborazione internazionale alla Svizzera in quanto molti Paesi applicano il principio della reciprocità. La Confederazione rischia inoltre la sospensione dall’Egmont Group, organizzazione che riunisce 127 enti di informazione finanziaria, perché è il solo Paese a rifiutare la collaborazione bilaterale.</p>
<p style="text-align: justify;">di A. Gal.  da IlSole24Ore del 19 gennaio 2012  </p>
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		<title>Conti all&#8217;estero con patrimoniale. Presupposto dell&#8217;imposta che scatta da quest&#8217;anno è la detenzione oltreconfine</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pelia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scudo fiscale]]></category>

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		<description><![CDATA[La detenzione all&#8217;estero di attività finanziarie è il presupposto per l&#8217;applicazione della nuova imposta patrimoniale che andrà versata, per la prima volta, entro il termine del versamento a saldo dell&#8217;Irpef dovuta per il 2011 (giugno 2012). Questa imposta non va confusa con l&#8217;imposta di bollo speciale e con l&#8217;imposta straordinaria previste, rispettivamente, dai commi 6 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La detenzione all&#8217;estero di attività finanziarie è il presupposto per l&#8217;applicazione della nuova imposta patrimoniale che andrà versata, per la prima volta, entro il termine del versamento a saldo dell&#8217;Irpef dovuta per il 2011 (giugno 2012). Questa imposta non va confusa con l&#8217;imposta di bollo speciale e con l&#8217;imposta straordinaria previste, rispettivamente, dai commi 6 e 12 dell&#8217;articolo 19 del Dl 201/2011 (manovra Monti) che riguardano le attività finanziarie per le quali si è fruito delle diverse normative sullo &#8220;scudo fiscale&#8221;; tuttavia, per alcune attività scudate solo l&#8217;analisi congiunta delle norme può condurre a soluzioni ragionevoli. </p>
<p style="text-align: justify;">La patrimoniale sulle attività detenute all&#8217;estero interessa esclusivamente le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato, a prescindere dalla cittadinanza (articolo 19, comma 18, del Dl n. 201/2011). L&#8217;imposta è dell&#8217;1 per mille per il 2011 e il 2012 e dell&#8217;1,5 per mille a decorrere dal 2013 e va calcolata sul valore delle attività finanziarie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La detenzione all’estero</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La variabile da verificare è se l&#8217;attività finanziaria è o non è detenuta all&#8217;estero; non rileva, invece, la circostanza che l&#8217;emittente o la controparte siano residenti o meno o che l&#8217;emissione di titoli pubblici ed equiparati sia avvenuta all&#8217;estero. La detenzione all&#8217;estero si verifica, ad esempio, quando la persona fisica custodisce un&#8217;attività finanziaria &#8220;cartolarizzata&#8221; nella propria abitazione estera o in una cassetta di sicurezza oltre confine o quando detiene le attività, anche dematerializzate, mediante deposito presso un intermediario estero. Sono comprese anche le attività intestate a un fiduciario non residente. È soggetta, quindi, alla patrimoniale sulle attività finanziarie anche la detenzione, senza intermediari, di una quota di partecipazione in una società estera che detiene immobili. Tale società non sarà assoggettata al l&#8217;imposta patrimoniale sugli immobili in quanto anche per tale tributo il presupposto è la detenzione da parte di una persona fisica (comma 13 dell&#8217;articolo 19). Analoga conclusione si deve raggiungere per la detenzione al l&#8217;estero, ad esempio, di una quota di Srl italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le attività escluse</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non rientrano, invece, nel campo di applicazione della norma le attività finanziarie custodite, affidate o amministrate da intermediari residenti in Italia, a prescindere dal luogo in cui le attività sono depositate. In questo caso dovrebbe, tuttavia, trovare applicazione l&#8217;imposta di bollo sulle comunicazioni alla clientela relative ai prodotti e agli strumenti finanziari di cui all&#8217;articolo 19, comma 1, del decreto salva-Italia (articolo 13, comma 2-ter, della Tariffa allegata al Dpr n. 642/1972).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scudo fiscale o rimpatrio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una specifica questione riguarda le attività finanziarie per le quali si è fruito delle norme sullo scudo fiscale. Occorre distinguere tra attività regolarizzate e attività rimpatriate; in particolare, occorre prestare attenzione al cosiddetto rimpatrio giuridico. Le attività finanziarie regolarizzate si considerano detenute al l&#8217;estero e, quindi, oltre che indicate nel modulo RW della dichiarazione dei redditi, vanno anche assoggettate a tassazione con la nuova patrimoniale mentre dovrebbero &#8220;sfuggire&#8221; all&#8217;imposta di bollo speciale di cui al comma 6 dell&#8217;articolo 19 (si veda articolo in pagina). Le attività finanziarie oggetto di rimpatrio giuridico dovrebbero, invece, restare escluse dal prelievo dell&#8217;imposta patrimoniale; in tal caso, infatti, ancorché materialmente non sia avvenuto il rientro in Italia, il contribuente ha dovuto instaurare un rapporto di deposito, custodia, amministrazione o gestione presso un intermediario residente e, quindi, giuridicamente le attività finanziarie sono detenute in Italia tanto è vero che non sussiste obbligo di monitoraggio fiscale ai sensi dell&#8217;articolo 4, comma 4, del Dl 167/1990 a condizione che i redditi siano riscossi mediante l&#8217;intermediario.<br />
L&#8217;imposta è dovuta proporzionalmente alla quota e al periodo di detenzione e il valore imponibile è costituito dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenute le attività finanziarie, anche utilizzando la documentazione dell&#8217;intermediario estero e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. <br />
In caso di attività dismesse nel corso dell&#8217;anno, per l&#8217;individuazione del valore normale una soluzione potrebbe essere quella di fare riferimento a tale valore alla data di dismissione tenendo conto del periodo di possesso.</p>
<p style="text-align: justify;">01|<strong>L&#8217;IMPOSTA</strong><br />
Si tratta di una patrimoniale che si applica solo alle attività finanziarie (titoli, partecipazioni, conti correnti, polizze vita, eccetera) detenute all&#8217;estero da persone fisiche residenti nel territorio dello Stato. Sono escluse società di persone, di capitali, enti commerciali e non, i trust. Si applica proporzionalmente alla quota e al periodo di detenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">02|<strong>IL VERSAMENTO</strong> </p>
<p style="text-align: justify;">Già per il 2011, con l&#8217;aliquota dell&#8217;1 per mille, nei termini del versamento del saldo Irpef. La base imponibile è costituita dal valore di mercato dell&#8217;attività finanziaria, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenute le attività, anche utilizzando la documentazione dell&#8217;intermediario estero e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. Il valore nominale, ad esempio, costituisce valore di riferimento per i conti correnti bancari detenuti all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>03</strong><strong>|DETENZIONE</strong><br />
Non rileva la residenza dell&#8217;emittente dell&#8217;attività finanziaria o della controparte; ciò che rileva è la detenzione all&#8217;estero. Non si considerano, invece, detenute all&#8217;estero le attività custodite, affidate o amministrate da intermediari residenti in Italia, a prescindere dal luogo in cui le attività sono depositate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>04</strong><strong>|BOLLO ANONIMATO</strong> </p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;imposta speciale di bollo annuale colpisce le attività finanziarie oggetto di emersione per effetto dello &#8220;scudo fiscale&#8221; che risultino ancora segretate al termine dell&#8217;anno precedente (6 dicembre 2011 per il solo versamento da effettuare nel 2012). L&#8217;imposta è versata entro il 16 febbraio direttamente dagli intermediari finanziari i quali provvedono a raccogliere la provvista presso i contribuenti interessati. </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>05</strong><strong>|SCUDO FISCALE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le attività finanziarie che hanno fruito della regolarizzazione dello &#8220;scudo fiscale&#8221; non fruiscono di alcuna segretazione, tanto è vero che risulta obbligatoria l&#8217;indicazione nella sezione II del modulo RW di Unico. Tali attività, quindi, dovrebbero restare escluse dal pagamento dell&#8217;imposta di bollo speciale ma essere assoggettate alla patrimoniale sul valore, proprio perché mediante la egolarizzazione nulla è cambiato con riguardo alla detenzione all&#8217;estero che continua a essere tale ancorché in modo &#8220;trasparente&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>06</strong><strong>|RIMPATRIO GIURIDICO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le attività finanziarie oggetto di rimpatrio giuridico dovrebbero restare escluse dal prelievo dell&#8217;imposta patrimoniale; in tal caso, infatti, il contribuente ha dovuto instaurare un rapporto di deposito, custodia, amministrazione o gestione presso un intermediario residente. È come se le attività fossero detenute in Italia, tanto che non sussiste obbligo di compilazione del modulo RW di Unico. Le attività rimpatriate dovrebbero, invece, essere assoggettate all&#8217;imposta di bollo speciale in quanto è stata mantenuta la segretazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>07|</strong><strong>UNA TANTUM</strong> </p>
<p style="text-align: justify;">Per le attività finanziarie oggetto di «scudo fiscale» che, alla data del 6 dicembre 2011, siano state prelevate dal rapporto di deposito, amministrazione o gestione acceso per perfezionare la procedura di emersione, o che, comunque, siano state dismesse è dovuta l&#8217;imposta straordinaria del 10 per mille. Il versamento dell&#8217;imposta avverrà solo nel 2012 e saranno gli intermediari a trattenere l&#8217;imposta o a ricevere provvista dal contribuente. </p>
<p style="text-align: justify;">di Fabio Landuzzi e Luca Miele da Il Sole 24 ore del 23 gennaio 2012</p>
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		<title>Il MEF pubblica le disposizioni in materia di procedimenti sanzionatori antiriciclaggio</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 14:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pelia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiriciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Chiarimenti Min. Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1° febbraio 2012 entrano in vigore le sanzioni per le infrazioni commesse relativamente al nuovo limite di circolazione del contante pari a 1.000 euro, ex art. 49 del decreto legislativo 231/2007 e successive modifiche e integrazioni sino a giungere all&#8217;art. 12 del decreto legge 201/2011, convertito con modifiche dalla legge n. 214 del 22 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1° febbraio 2012 entrano in vigore le sanzioni per le infrazioni commesse relativamente al nuovo limite di circolazione del contante pari a 1.000 euro, ex art. 49 del decreto legislativo 231/2007 e successive modifiche e integrazioni sino a giungere all&#8217;art. 12 del decreto legge 201/2011, convertito con modifiche dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011. I libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 1.000 euro, sono estinti dal portatore ovvero, entro il 31 marzo 2012, il loro saldo deve essere ridotto a una somma non eccedente il predetto importo.<br />
L&#8217;articolo 2, comma 4bis, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, concernente &#8220;Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo dispone che, a decorrere dal 1°settembre 2011, le sanzioni, di cui all&#8217;articolo 58 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono applicate attraverso gli uffici territoriali del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze.<br />
Pertanto, il Ministero con circolare n. 2 del 16 gennaio 2012, ha pubblicato le disposizioni in materia di provvedimenti sanzionatori antiriciclaggio (decreto legislattivo del 27 novembre 2007, n. 231).</p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/Circolare-MEF-n.2del16.01.2012.pdf"></a></p>
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		<title>S.A.R.A. La UIF pubblica il Provvedimento 22 dicembre 2011 e la Revisione del sistema di invio delle segnalazioni</title>
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		<comments>http://www.antiriciclaggioitalia.it/antiriciclaggioitalia/home/s-a-r-a-la-uif-pubblica-il-provvedimento-22-dicembre-2011-e-la-revisione-del-sistema-di-invio-delle-segnalazioni#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 17:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pelia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiriciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[U.I.F.]]></category>
		<category><![CDATA[UIF]]></category>

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		<description><![CDATA[Provvedimento 22 dicembre 2011
Comunicato
Causali aggregate
Schema segnaletico
Specifiche tecniche per segnalazioni ante gennaio 2012
Codici sintetici di attività economica
XBRL_SARA_spec
Rilievi strutturati
specifiche A2A
Modulo registrazione
Istruzioni accesso portale
Modulo registrazione
Istruzioni modello registrazione
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/provvedimentoSARA.pdf">Provvedimento 22 dicembre 2011</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/Comunicato.pdf">Comunicato</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/causali_aggregate.pdf">Causali aggregate</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/schema_segnaletico.pdf">Schema segnaletico</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/vecchio_tracciato.pdf">Specifiche tecniche per segnalazioni ante gennaio 2012</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/sett_sintetica.pdf">Codici sintetici di attività economica</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/XBRL_SARA_spec.pdf">XBRL_SARA_spec</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/rilievi_strutturati.pdf">Rilievi strutturati</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/specifiche_A2A.pdf">specifiche A2A</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/modulo_registrazione_UIF_66.pdf">Modulo registrazione</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/istruz_acc_portale.pdf">Istruzioni accesso portale</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/modulo_registrazione_UIF_661.pdf">Modulo registrazione</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/istruz_mod_registr.pdf">Istruzioni modello registrazione</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.antiriciclaggioitalia.it/antiriciclaggioitalia/home/s-a-r-a-la-uif-pubblica-il-provvedimento-22-dicembre-2011-e-la-revisione-del-sistema-di-invio-delle-segnalazioni/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Responsabile SOS &#8211; La UIF mette a disposizione un modulo per la variazione dei dati della persona individuata come gestore/referente delle segnalazioni</title>
		<link>http://www.antiriciclaggioitalia.it/antiriciclaggioitalia/home/responsabile-sos-la-uif-mette-a-disposizione-un-modulo-per-la-variazione-dei-dati-della-persona-individuata-come-gestorereferente-delle-segnalazioni</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 17:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pelia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiriciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[U.I.F.]]></category>

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		<description><![CDATA[Al fine di agevolare i segnalanti, è stato predisposto un modulo da utilizzare esclusivamente nei casi in cui &#8211; successivamente alla registrazione nel nuovo sistema di segnalazione delle operazioni sospette &#8211; debbano essere comunicate variazioni nella persona o nei dati del soggetto individuato quale &#8220;gestore/referente&#8221; della procedura (Responsabile SOS).
Tale modulo, riportato in allegato, dovrà essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al fine di agevolare i segnalanti, è stato predisposto un modulo da utilizzare esclusivamente nei casi in cui &#8211; successivamente alla registrazione nel nuovo sistema di segnalazione delle operazioni sospette &#8211; debbano essere comunicate variazioni nella persona o nei dati del soggetto individuato quale &#8220;gestore/referente&#8221; della procedura (Responsabile SOS).</p>
<p>Tale modulo, riportato in allegato, dovrà essere trasmesso alla UIF o tramite posta elettronica certificata all&#8217;indirizzo <a href="mailto:%20uif@pec.bancaditalia.it">uif@pec.bancaditalia.it</a> o con lettera raccomandata all&#8217;indirizzo Unità di Informazione Finanziaria &#8211; Largo Bastia 35 &#8211; 00181 ROMA.</p>
<p>Per eventuali chiarimenti si potrà far riferimento alla casella funzionale <a href="mailto:uif.helpsos@bancaditalia.it">uif.helpsos@bancaditalia.it</a>.</p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/Mod_variaz.doc">Modulo per la variazione del referente della rilevazione</a></p>
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		<title>L&#8217;Unità di Informazione Finanziaria pubblica tre documenti in materia di antiriciclaggio</title>
		<link>http://www.antiriciclaggioitalia.it/antiriciclaggioitalia/home/lunita-di-informazione-finanziaria-pubblica-tre-documenti-in-materia-di-antiriciclaggio</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 17:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pelia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiriciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[UIF]]></category>

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		<description><![CDATA[Avviso di invio dei controlli statistici a fini antiriciclaggio
Nota metodologica
Specifiche tecniche

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/avviso-dicembre-2011.pdf">Avviso di invio dei controlli statistici a fini antiriciclaggio</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/Nota-metodologica.pdf">Nota metodologica</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/specifiche-tecniche.pdf">Specifiche tecniche</a></p>
<p><a href="http://www.antiriciclaggioitalia.it/wp-content/uploads/Nota-metodologica.pdf"></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CIRCOLARE NR.104/A ANTICICLAGGIO: PROCEDIMENTI SANZIONATORI. RAGIONERIE TERRITORIALI COMPETENTI IN MATERIA.</title>
		<link>http://www.antiriciclaggioitalia.it/antiriciclaggioitalia/home/circolare-nr-104a-anticiclaggio-procedimenti-sanzionatori-ragionerie-territoriali-competenti-in-materia</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 07:53:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pelia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Decreto 17 novembre 2011: individuazione delle Ragionerie territoriali dello Stato competenti in materia di procedimenti amministrativi sanzionatori antiriciclaggio.
Il Ministro dell’Economia con il Decreto del 17 novembre 2011, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 278 del 29 novembre 2011, ha definito la mappa delle Ragionerie territoriali competenti a ricevere le segnalazioni delle violazioni relative agli artt. 49 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Decreto 17 novembre 2011: individuazione delle Ragionerie territoriali dello Stato competenti in materia di procedimenti amministrativi sanzionatori antiriciclaggio.</p>
<p>Il Ministro dell’Economia con il Decreto del 17 novembre 2011, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 278 del 29 novembre 2011, ha definito la mappa delle Ragionerie territoriali competenti a ricevere le segnalazioni delle violazioni relative agli artt. 49 (<em>Limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore)</em>, 50 (<em>Divieto</em> <em>di conti e libretti di risparmio anonimi o con intestazione fittizia</em>) e 51 (<em>Obbligo di comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze delle infrazioni di cui al presente titolo</em>) del D.lgs. 231/07 e a svolgere i procedimenti amministrativi sanzionatori collegati.</p>
<p>Il d.l. 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, nella legge 22 maggio 2010, n. 73, aveva soppresso le Direzioni territoriali dell&#8217;economia e delle finanze, a cui venivano inviate le comunicazioni relative alle irregolarità in tema di transazioni in contanti oltresoglia. Con il successivo decreto del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze del 23 dicembre 2010, le funzioni svolte dalle Direzioni territoriali dell&#8217;economia e delle finanze sono state riallocate presso le Ragionerie territoriali dello Stato.</p>
<p>Pertanto in ragione di quanto prima evidenziato, i soggetti destinatari della normativa antiriciclaggio (artt. 11, 12, 13 e 14 d.lgs. 231/2007) dovranno provvedere a comunicare le irregolarità alle competenti Ragionerie territoriali dello Stato.</p>
<p>Le comunicazioni agli Uffici territoriali del MEF riguarderanno (e questa è la novità assoluta) tutte le infrazioni ex art. 49, anche cioè quelle relative ad irregolarità di importo superiore a 250 mila euro, non assoggettabili ad oblazione, fino ad oggi da comunicarsi direttamente al MEF. La Direzione Vª del Dipartimento del Tesoro definirà, tuttavia, tutti i procedimenti di importo superiore a 250 mila euro relativi a processi verbali di contestazione pervenuti al 31 agosto 2011 e i procedimenti già avviati nell&#8217;ambito della stessa direzione, a tale data, anche di importo inferiore (art. 1 decreto 17.11.2011). Al dipartimento del Tesoro, Direzione Vª permarranno, inoltre, le funzioni di indirizzo e consulenza sul tema, mentre il Dipartimento della Ragioneria generale dello stato Ispettorato generale di Finanza, coordinerà l&#8217;attività amministrativa a livello nazionale e sarà delegato a risolvere gli eventuali conflitti di competenza fra le sedi (in accordo col ministero del tesoro) (art. 3).</p>
<p>Da ultimo si rileva che avendo l&#8217;art. 12 del d.l. 6.12.2011 abbassato la soglia del limite ammissibile da € 2.500 a € 1.000 per le transazioni in contanti in unica soluzione, da rispettarsi anche ai fini dell&#8217;emissione di assegni bancari liberi (anonimi cioè privi di beneficiario o di clausola di intrasferibilità), è presumibile che nei prossimi mesi cresceranno in modo esponenziale le situazioni che potrebbero dar luogo ad irregolarità.</p>
<p><strong>DECRETO 17 novembre 2011. Individuazione delle ragionerie territoriali dello Stato competenti in materia di procedimenti amministrativi sanzionatori antiriciclaggio, relativamente agli articoli 49, 50 e 51 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231. </strong>(G.U. n.278 del 29 novembre 2011).</p>
<p>IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO e IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO</p>
<p>Visto il decreto-legge  3  maggio  1991,  n.  143  convertito,  con modificazioni, dalla legge  5  luglio  1991,  n.  197,  e  successive modificazioni;</p>
<p>Visto il decreto legislativo 21 novembre 2007,  n.  231,  attuativo delle direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE, concernente  la  prevenzione dell&#8217;utilizzo del sistema finanziario  a  scopo  di riciclaggio  dei proventi di attivita&#8217; criminose e di finanziamento del  terrorismo  e recante le misure di esecuzione;</p>
<p>Vista  la  legge  24  novembre   1981,   n.   689,   e   successive modificazioni;</p>
<p>Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.  165,  e  successive modificazioni;</p>
<p>Visto il decreto del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze del  16 luglio  2003  che  ha modificato  la  struttura  organizzativa del Dipartimento del Tesoro;</p>
<p>Visto il decreto del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze del  12 gennaio 2006, recante modifiche delle competenze delle Direzioni  III e V del Dipartimento del Tesoro;</p>
<p>Visto il decreto del Dipartimento del Tesoro &#8211; Direzione V  del  21 aprile 2006, n. 43726 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27  maggio 2006, n. 122), che ha delegato l&#8217;esercizio delle funzioni in  materia di   procedimenti   amministrativi   sanzionatori    antiriciclaggio, limitatamente alle violazioni delle disposizioni dell&#8217;art. 49,  commi 1 e 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n.  231,  ad  alcune Direzioni territoriali dell&#8217;economia  e  delle finanze,  secondo  la competenza territoriale individuata nel predetto decreto;</p>
<p>Visto il successivo decreto del Dipartimento del Tesoro – Direzione V del 22 luglio 2008, n. 77967 (pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale 28 luglio 2008, n. 175), che, nel sostituire  il  citato decreto  n. 43726/2006,  ha  esteso  la  delega   alla   Direzione   territoriale dell&#8217;economia e delle finanze di Bolzano;</p>
<p>Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30  gennaio  2008, n. 43, concernente la riorganizzazione del Ministero dell&#8217;economia  e delle  finanze  e,  in  particolare,  il  comma  5 dell&#8217;art.  6  che attribuisce alla Direzione V del Dipartimento del Tesoro  l&#8217;attivita&#8217; di  prevenzione  dell&#8217;utilizzo  del  sistema  finanziario  per   fini illegali;</p>
<p>Visto il decreto-legge  25  marzo  2010,  n.  40,  convertito,  con modificazioni,  dalla  legge  22 maggio   2010,   n.   73,   recante disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali, il cui art.  2,  comma 1-ter, ha  disposto  la soppressione  delle  Direzioni  territoriali dell&#8217;economia e delle finanze;</p>
<p>Visto il decreto del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze del  16 dicembre 2010 recante l&#8217;individuazione e le attribuzioni degli Uffici territoriali di livello dirigenziale non  generale del Dipartimento della  Ragioneria   generale   dello   Stato   e   del   Dipartimento dell&#8217;Amministrazione generale, del Personale e dei Servizi;</p>
<p>Visto il decreto del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze del  23 dicembre 2010 con il quale le funzioni precedentemente  svolte  dalle Direzioni territoriali  dell&#8217;Economia  e  delle Finanze  sono  state riallocate presso le Ragionerie territoriali dello Stato;</p>
<p>Visto il decreto-legge 13 agosto  2011,  n.  138,  convertito,  con modificazioni,  dalla  legge  14 settembre  2011,  n.  148,  recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per  lo sviluppo, il cui art. 2,  comma  4-bis,  ha  attribuito  agli  uffici territoriali del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze  il  compito di applicare le sanzioni di cui all&#8217;art. 58 del  decreto  legislativo 21 novembre 2007, n. 231;</p>
<p>Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2011, n. 173 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 2011, n. 252) recante modifiche al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  30 gennaio 2008, n. 43, concernente la  riorganizzazione  del  Ministero dell&#8217;economia e delle finanze e, in particolare, il comma 5 dell&#8217;art. 6 che conferma  i  compiti  gia&#8217;  attribuiti  alla  Direzione  V  del Dipartimento del Tesoro in materia di usura e antiriciclaggio;</p>
<p>Ritenuto di dover rideterminare la  competenza  territoriale  degli uffici del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze,  ora  individuati nelle Ragionerie territoriali dello  Stato,  cui  sono  trasmesse  le segnalazioni e le contestazioni relative alle violazioni accertate ai sensi degli articoli 51 e 60  del  decreto  legislativo  21  novembre 2007, n. 231;</p>
<p>Decretano:</p>
<p><strong>Art. 1</strong></p>
<p>In attuazione dell&#8217;art. 2, comma 4-bis, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le funzioni in materia di procedimenti  amministrativi sanzionatori antiriciclaggio,  relativamente  alle  sanzioni  di  cui all&#8217;art. 58 del decreto legislativo 21 novembre 2007,  n.  231,  sono esercitate dalle  Ragionerie territoriali  dello  Stato  individuate nella tabella allegata al presente  decreto,  secondo  la competenza territoriale ivi stabilita.  La  Direzione  V  del  Dipartimento  del tesoro definisce i procedimenti  di  cui  all&#8217;art.  49  del  decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 di importo superiore  a  250.000 euro e non oblabili, relativi a  processi  verbali  di  contestazione pervenuti  al  31  agosto  2011,  e  i  procedimenti   gia&#8217;   avviati nell&#8217;ambito della stessa Direzione a  tale  data,  anche  di  importo inferiore.</p>
<p><strong>Art. 2</strong></p>
<p>I soggetti  tenuti  a  segnalare  o  a  contestare  le  violazioni, accertate ai sensi degli articoli 51 e 60 del decreto legislativo  21 novembre  2007,  n.  231,  trasmettono  le  relative segnalazioni e contestazioni alla Ragioneria territoriale  dello  Stato  individuata secondo la competenza territoriale  definita  nella  tabella  di  cui all&#8217;art. 1.</p>
<p><strong>Art. 3</strong></p>
<p>Il Dipartimento del Tesoro &#8211; Direzione V esercita  la  funzione  di indirizzo e consulenza nella materia oggetto del presente decreto. Il Dipartimento della Ragioneria  Generale  dello  Stato  - Ispettorato generale di finanza coordina  l&#8217;attivita&#8217;  amministrativa  a  livello nazionale e risolve gli eventuali  conflitti  di  competenza  tra  le sedi, in accordo con il Dipartimento del Tesoro.</p>
<p><strong>Art. 4</strong></p>
<p>Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo  a  quello della sua pubblicazione nella Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica italiana.</p>
<p>Roma, 17 novembre 2011</p>
<p>All. 1</p>
<p>Ragionerie territoriali dello Stato e rispettivi ambiti territoriali individuati per l&#8217;applicazione delle sanzioni di cui all&#8217;articolo 2, comma 4bis del D.L. 13 agosto 2011, n. 138 convertito, con modificazioni, dalla L. 14 settembre 2011, n. 148.</p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<td width="162" valign="top">RTS</td>
<td width="418" valign="top">AMBITI   TERRITORIALI</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Genova</td>
<td width="418" valign="top">Liguria</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Bolzano</td>
<td width="418" valign="top">Trentino Alto Adige</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Verona</td>
<td width="418" valign="top">Verona, Vicenza, Padova, Rovigo (zona sud/ovest)</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Venezia</td>
<td width="418" valign="top">Venezia, Treviso, Belluno (zona nord/est)</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Bologna</td>
<td width="418" valign="top">Emilia Romagna e Marche</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Firenze</td>
<td width="418" valign="top">Toscana</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Roma</td>
<td width="418" valign="top">Roma, Rieti, Viterbo (zona centro/nord)</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Latina</td>
<td width="418" valign="top">Latina, Frosinone (zona sud)</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Napoli</td>
<td width="418" valign="top">Napoli, Avellino, Benevento, Caserta (zona   centro/nord)</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Salerno</td>
<td width="418" valign="top">Salerno e Basilicata</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Bari</td>
<td width="418" valign="top">Puglia e Molise</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Cosenza</td>
<td width="418" valign="top">Cosenza, Crotone, Catanzaro (zona nord)</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Reggio Calabria</td>
<td width="418" valign="top">Reggio Calabria, Vibo Valentia (zona sud)</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Catania</td>
<td width="418" valign="top">Catania, Agrigento, Siracusa, Ragusa (zona sud/est)</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Messina</td>
<td width="418" valign="top">Messina, Caltanissetta/Enna, Palermo, Trapani (zona   centro/nord)</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Torino</td>
<td width="418" valign="top">Piemonte e Valle d&#8217;Aosta</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Cagliari</td>
<td width="418" valign="top">Cagliari, Oristano (zona sud/ovest)</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Sassari</td>
<td width="418" valign="top">Sassari, Nuoro (zona nord/est)</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Perugia</td>
<td width="418" valign="top">Umbria</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">L&#8217;Aquila</td>
<td width="418" valign="top">Abruzzo</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Milano</td>
<td width="418" valign="top">Lombardia</td>
</tr>
<tr>
<td width="162" valign="top">Udine</td>
<td width="418" valign="top">Friuli Venezia Giulia</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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